Angeli Alle Fermate

Teatro di strada a favore del senso civico e della coesione sociale

Angeli in vacanza in Angeli nel parco 2010

ANGELI NEL PARCO ‘10   

dal 11 agosto al 13 agosto

ore 21,00

Parco San Pellegrino

INGRESSO GRATUITO

Tre serate di letture, musica e comicità a Parco San Pellegrino : ritorna per il quarto anno, anche se in versione dimezzata (tre invece di sei serate),  Angeli nel Parco, rassegna estiva che si svolge a Bologna nel mese di agosto, e che vede gli attori del Teatro dei Mignoli e del progetto “Angeli alle Fermate” creare una rassegna con musicisti, scrittori e artisti incontrati durante le loro incursioni notturne.

Un motivo in più per animare e far conoscere i bellissimi parchi delle colline bolognesi e  favorirne il loro utilizzo, il tutto è stato possibile grazie al contributo del Quartiere Saragozza, con il contributo del Comune di Bologna – Area Cultura e della Fondazione Del Monte, entrambi sponsor dell’iniziativa inserito nel programma di bologna estate 2010.

CALENDARIO EVENTI:

PARCO SAN PELLEGRINO

Ingresso da via Casaglia 37

si consigliano scarpe comode e torcia elettrica.

11 agosto:

 Il cielo capovolto

 Per gli angeli il cielo è capovolto e le stelle sono le storie che le persone raccontano

 durante le attività di animazione civica, l’insieme dei racconti  diventa una

 costellazione  narrata dagli angeli.

 Con gli Angeli alle fermate

 Guido Catalano in

La donna che si baciava con i lupi

Guido Catalano, poeta e performer ha al suo attivo 4 libri di poesie:

“I cani hanno sempre ragione” (Seed, 2000)”Sono un poeta, cara” (Seed, 2003, con prefazione di Roberto Freak Antoni)”Motosega” (Seed, 2007)”La donna che si baciava con i lupi” (Le Bolle Blu, 2010, copertina e prefazione di Gipi) Due poesie di Guido Catalano sono presenti nel cd Ironikontemporaneo 2 di Roberto “Freak” Antoni e Alessandra Mostacci uscito per i tipi de Latlantide a gennaio 2007.

Da aprile a giugno 2005 partecipa come ospite fisso, in qualità di poeta, alla trasmissione di MTV “True Line”, condotta da Camila Raznovich.

Nel gennaio 2010 è ospite delle prime due puntate della trasmissione “Barbareschi Sciock” in onda su La 7.

12 agosto

 Il cielo capovolto

 Per gli angeli il cielo è capovolto e le stelle sono le storie che le persone raccontano

 durante le attività di animazione civica, l’insieme dei racconti  diventa una

 costellazione  narrata dagli angeli.

 Con gli Angeli alle fermate

Gianluca Morozzi e  Serena Scandellari in

“Dieci cose che ho scritto ma che non posso credere di aver scritto, però le ho scritte.”

Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971.,ha esordito nel 2001 con il romanzo “Despero” (edito dall’editore Fernandel, poi repubblicato da Guanda), e ha raggiunto il grande successo con “Blackout” del 2004 (Guanda), portato sugli schermi internazionali dal regista Rigoberto Castaneda.

Tra i suoi vari romanzi ricordiamo “L’era del porco” (Guanda), “Nato per rincorrere” (Castelvecchi), “Le avventure di zio Savoldi” (Fernandel), “Colui che gli dei vogliono

distruggere” (Guanda), “Il rosso e il blu” (Castelvecchi), “Dieci cose che ho fatto
ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte” (Guanda).

A fine agosto uscirà il suo nuovo romanzo “Cicatrici” (Guanda). 

13 agosto:

 

 Il cielo capovolto

 Per gli angeli il cielo è capovolto e le stelle sono le storie delle persone che incontrano

 durante le attività di animazione civica, l’insieme delle storie diventano

 costellazioni di città narrate dagli angeli

 Con gli Angeli alle fermate

 

LUCIANO MANZALINI in

Dubbi di un presunto scrittore. Piccole storie visibili a occhio nudo

Manzalini presenterà e interpreterà alcuni brevi racconti del suo debutto letterario da cui il titolo, uscito per le Edizioni Pendragon Bologna, con una presentazione di Michele Serra.

Si tratta di un’agile raccolta di brevi racconti e di riflessioni tragicomiche che rivelano la profonda sensibilità dell’autore. Non solo battute teatrali, ma soprattutto la sintonia fra “la presenza del tragico e l’immanenza del buffo”.

Come scrive Serra in premessa: «C’è, nella vita, una specie di respiro comico. È interno alle cose. A volte emerge (come lo starnuto, come lo sbadiglio), e tutti possono percepirlo. Più spesso resta nel corpo delle giornate, nascosto nei gesti, nelle conversazioni, nei sentimenti che non riescono a prendere forma. Certe frasi sono molto lunghe, la maggior parte molto brevi. Nel molto lungo, il lettore deve sempre sospettare la parodia. Nel molto breve, il pudore. Che è una virtù rara nei comici, ma rarissima negli scrittori».

La rassegna, ideata e organizzata da Mirco Alboresi, direttore artistico  dell’Associazione Culturale Teatro dei Mignoli, è realizzata grazie al contributo di Quartiere Saragozza del Comune di Bologna – Area Cultura  e di Fondazione del Monte; inserito nella programmazione di bologna estate 2010.

Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso gratuito.

www.teatrodeimignoli.it

teatrodeimignoli@libero.it

Tel: 3407300460

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Le drammaturgie urbane invadono il reale “Borgo Teatro” dal 24 al 26 giugno

23, 24, 26 giugno 2010

Laboratorio di drammaturgia urbana 1

Laboratorio “andante, poetico, leggero”+ Performance al Centro Commerciale Centro Borgo

23, 24 e 26 giugno

Laboratorio: dalle 20,00 alle 23 e 30; il 26 giugno dalle 9 alle 13,00 (laboratorio gratuito previa iscrizione associazione max 20 persone obbligatoria al 3491996232 ore 15-19 giorni feriali).

Dal 23 al 26 giugno sarà organizzato un laboratorio a cura del Teatro dei Mignoli, finalizzato alla realizzazione di una performance finale di drammaturgia urbana presso il Centro Commerciale Centro Borgo dalle 16 alle 19 di sabato 26 giugno. Il laboratorio del Teatro dei mignoli, sarà arricchito dalla presenza di Enrico de Nicola, mimo allievo dei maestri Yves le Breton, Giles Coullet, che proporrà uno studio sul corpo, partendo dai ritmi primari: voce, energia, respirazione.

La performance prenderà spunto dall’opera di W. Wenders “Il cielo sopra berlino” e dalla poetica di Peter Handke elaborati drammaturgicamente da Mirco Alboresi autore della compagnia.

Il laboratorio è gratuito (previa iscrizione all’associazione per obblighi assicurativi) ed a numero chiuso(20 persone).

 

Performance Finale: 26 giugno  dalle 16 alle 19 (ingresso gratuito)

LUOGO: Presso Centro Bacchelli, via Galeazza 2 Bologna + Centro Commerciale Centro Borgo (performance finale).

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24 giugno 2010

L’invasione degli UltraUmarells , animazione urbana a cura del Teatro dei Mignoli  

24 giugno  dalle 16 alle 19,30

LUOGO: area via Aldo Pio Manunzio, coop
Italia Nuova, via delle Scuole Via E. Nani….. (ingresso gratuito)

“L’invasione degli UltràUmarells”

Il Q.re di Borgo Panigale è stato invaso da esseri spaziali detti “Umarells”
che copiano perfettamente gli abitanti ai quali si sostituiscono durante le
partite dei mondiali.
Queste creature si replicano all’interno di enormi baccelli nel vicino Parco
città campagna e che crescono finché creano copie che assorbono l’essenza
degli originali amplificandone gli effetti e diventando “UltràUmarells”.
Complici il Teatro dei mignoli la drammaturgia urbana di Mirco Alboresi la prossima
uscita del libro degli “Umarells” dello scrittore bolognese Danilo “Maso”
Masotti .

Con gli attori Umberto Fiorelli, Andrea Filippini, Gianluca Fioretti, Andrea Zacheo,Marco Falsetti,Antonella Cruzer,Luca Driol, Mirco Alboresi.
25 giugno 2010

2° Concorso “Finestre di teatro urbano”

dalle 18 alle 23,30(pausa 20:00/21:00)

SCHEDA SPETTACOLI in concorso

Altrove (Teatro della rabbia)- Il testo di Calvino “Le città invisibili” viene messo in scena rileggendolo in una chiave legata alla memoria; affrontando il tema della partenza, dell’addio e dell’inquietudine esistenziale che accompagna il momento del distacco da tutto ciò che si ama.

In-Attesa (Rimacheride)- Due persone transitano in uno spazio di passaggio e si incrociano. Sono una madre ed una ragazza. Persone semplici come tutti. Quando tante persone di trovano nello stesso luogo, nello stesso momento, vuol dire che devono attendere (etimologia: distendersi, volgere a un termine, inclinare, tendere lo spirito).

A piedi nudi sul cemento (Danzemeticce)- Attraverso il recupero di danze perdute nella notte dei tempi, danze tribali, danze rituali, ci si riappropria del corpo, della collettività, della condivisione; così la corsa estenuante, nell’estrema solitudine di una ricerca senza fine, culmina nel cerchio rituale, diventando una folle danza, di unione, liberazione ed eterno ritorno, a piedi nudi sul cemento.

http://www.myspace.com/ashainoroots

The invisible man (Ailuros)-  Si tratta di una performance che è il risultato di un ciclo di studi sul tema del controllo sociale, a partire dal fenomeno della videosorveglianza nelle nostre città. La performance è interattiva e cambia ogni volta che viene allestita. Utilizza la contaminazione dei linguaggi artistici in particolari spazi urbani.

Passi tra passanti (Gruppo Danza Duende)- L’idea è di portare la danza contemporanea per le strade in mezzo alla gente, tra i passanti. Non con una coreografia prestabilita, ma attraverso una serie di moduli coreografici e di stimoli generati dallo spazio che accoglie danzatori e musicisti per improvvisare danzando sulle atmosfere sonore create estemporaneamente e dalle proposte che la città offre.

Teatro da Bar (Matèteatro)-Particolarmente adatto a spazi non teatrali, si tratta di uno spettacolo plasmabile e adattabile a vari contesti,  si articola in brevi brani recitati, l’argomento è variabile, in scena due attrici che recitano e dialogano direttamente con il pubblico, che diventa il terzo attore in scena.

Sala d’attesa Michele Motola (Attori Vaganti)- Quattro anime in attesa nell’anticamera del Paradiso. Quattro anime e quattro storie, un piccolo contrattempo le riporterà in vita, ma il destino non si può cambiare.

Tragedia Pop ( Isola 13)- Si ispira liberamente al Macbeth di Shakespeare e alla tradizione delle conte popolari per combinare in maniera gioiosa e giocosa le suggestioni che arrivano dal teatro dell’arte e dalla danza, dal mimo e dalle arti visive.

Gruppo Ospite edizione 2010

 

Aria Pubblica

a cura del Teatro delle Albe

 

25 giugno  durante lo svolgimento del concorso

Teatro delle Albe

ARIA PUBBLICA

di Patrizia Cavalli

“miniatura vocale”

ragazza in valigia Laura Redaelli

uomo cinghiale Luca Fagioli / Davide Sacco

cura Ermanna Montanari, Marco Martinelli

tecnico luci e suono Luca Fagioli

produzione Teatro delle Albe-Ravenna Teatro

Nel 2007 è nato a Ravenna, su invenzione di Ermanna Montanari, un laboratorio permanente, un singolare spazio di creazione che dura a tutt’oggi. Il luogo è il Teatro Rasi, ma i tempi non sono mai a scadenze definite: ci si ritrova insieme, attrici delle Albe e adolescenti, a lavorare prevalentemente di notte, quando il Rasi diventa uno spazio libero dalle multiformi occupazioni del giorno, avvolto nel silenzio. Non ci sono mai state preoccupazioni produttive: guidate da Ermanna a indagare la possibilità del dire, a scandagliare la propria voce, ci siamo confrontate con testi poetici e brani musicali, scarti e sussulti del corpo in scena, con Lorenzo Donati a fare da “spia” critica, osservatore prezioso di un’esperienza giocata sull’assenza di pressione, sul bisogno di intimità. E’ all’interno di questo percorso che Ermanna mi ha invitato alla creazione di una “miniatura” vocale: insieme ci siamo misurate su diverse ipotesi, per arrivare infine a ARIA PUBBLICA di Patrizia Cavalli. A quel punto ci è parso necessario chiamare anche Marco Martinelli a lavorare con noi, per un filo sottile che lega le “ragazze in valigia” di LEBEN a tutte le creature che “non hanno preso aria”, che rivendicano il diritto “all’aria pubblica”, all’aria che è di tutti. Ne è nato quindi questo “corto” teatrale, un esercizio in cui i versi della Cavalli rappresentano la testimonianza viva di ciò che ogni giorno viene violentato, cancellato, rimosso, in nome di una presunta modernità che si trasforma (quasi sempre) in squallido abbandono. La figura poetica è lo specchio di una carne che anela al respiro, a quella allegrezza giocosa che le Albe avevano già incontrato nei versi di chi è stata maestra della Cavalli, la scrittrice dei Felici Pochi e degli Infelici Molti, Elsa Morante.

Laura Redaelli

Ravenna, giugno 2009

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26 giugno 2010

 

Fuoricampo l’arte nuoce gravemente alla salute, a cura di CASE S(CHIUSE), di Lalage Teatro in collaborazione con Sensi e Segni alla salute

 26 giugno dalle 19 e 30 alle 20,30 circa

LUOGO:  via Angelo Pio 8 Bologna (con prenotazione obbligatoria)

Con prenotazione obbligatoria (posti limitati) al 3491996232 15-19 giorni feriali, ingresso a pagamento 7 euro. Spettacolo con buffet-aperitivo nelle case, con Lorenzo Bonaiuti. Un progetto innovativo di spettacoli teatrali nei condomini e nelle case private, a cura di CASE S(CHIUSE), di Lalage Teatro in collaborazione con Sensi e Segni.

Andante, poetico, leggero del Teatro dei mignoli

Performance Finale Laboratorio di drammaturgie urbane “: 26 giugno  dalle 16 alle 19 (ingresso gratuito)

 26 giugno dalle 16 e 30 alle 19,30 circa

LUOGO: Presso  Centro Commerciale Centro Borgo (performance finale).

TRAME a cura di Elena Musti 

26 giugno dalle 21 e 30 alle 22,10 circa

LUOGO:  presso Piazzetta del Quartiere, via M. Emilio Lepido 25/3 (Ingresso gratuito)

Spettacolo con Elena Musti che si compone di racconti, storie di donne, brevi monologhi che attraversano epoche diverse dalla più lontane e mitologiche a quelle più vicine a noi. Le mille sfaccettature dell’essere donna, dalla passione alle fatiche e ai sacrifici imposti.

IN ASCOLTO a cura di Visionarie-Soundgap Produzioni Musicali

26 giugno dalle 22 e 15 alle 22,45 circa

LUOGO: Sala Polivalente del Quartiere Borgo Panigale, Piazzetta del Quartiere, via M. Emilio Lepido 25/3  (ingresso gratuito)

Evento tratto dal progetto “Trilogia sui sensi”, a metà fra la performance e l’installazione sonora, dedicato al tema dell’ascolto, condurrà lo spettatore attraverso una riflessione acustica, uditiva, in cui l’immagine, il visivo diventa quasi superfluo o comunque marginale. Il pubblico potrà quindi assaporare e riappropriarsi del senso dell’udito, utilizzandolo appieno e riscoprendo effettivamente il valore dell’ascolto. A partire dalla riflessione e dallo studio di “Un re in ascolto” di Italo Calvino si dimostrerà come l’udito possa “esistere” senza la vista; e di come in certi casi la possa addirittura sostituire, se non “anticipare”, attraverso la sua capacità di pre-vedere. Testi di Lucia Sedda, voce recitante di Stella Saladino, sonorizzazioni di Andrea Gianessi.

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3° GRANDE BRISCOLATA DI PIAZZA VERDI

3° Grande Briscolata   di Piazza Verdi

 Gara di Briscola a coppie

Venerdì 28 maggio dalle ore 20 in poi

Piazza Verdi

Programma:

ore 20:00:Iscrizione partecipanti

Inizio torneo

Premiazioni

 In palio prosciutti, bicicletta, libri e buoni offerti dai negozianti e dalle attività della zona

Iscrizione gratuita al 349 1996232 (ore 15/19:00 giorni feriali)

PRESENTAZIONE

Nata nel 2008 come evento finale dell’ iniziativa “Angeli alle fermate”, realizzata dagli assistenti civici del Teatro dei Mignoli nell’ambito del progetto con l’obiettivo di favorire la coesione sociale e i rapporti intergenerazionali, nella prima serata  ben 48 coppie si sono sfidate sui tavoli della piazza, abbiamo visto coppie di pensionati sfidare coppie di punkabestia, studenti con residenti.

Interessante la classifica finale, con al primo posto una coppia di pensionati, al secondo un interessante coppia creata la sera stessa formata da un senza fissa dimora ed uno studente, al terzo l’onorevole Grillini con il poeta Lupo Angel ed al 4° una coppia di residenti.

In questa classifica è racchiuso l’intero obiettivo di questo intervento.

 Usiamo il gioco della briscola come mezzo di relazione e confronto tra generazioni e generi, in cui le persone possono arrabbiarsi, mandarsi a quel paese, ma sempre con uno spirito goliardico.

Nel nostro caso un luogo soggetto spesso a tensioni (Piazza Verdi) diventa un luogo di socialità, come una piazza a nostro parere dovrebbe essere.

L  ‘esperienza si è ripetuta con analogo successo nel 2009 in piazza Verdi e in Piazza S. Stefano.

Vi aspettiamo

 

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5 per mille per le azioni degli angeli

Puoi destinare il 5 per mille dell’IRPEF a sostegno di organizzazioni no profit. Questa scelta non comporta una spesa per te essendo una quota d’imposta a cui lo Stato rinuncia. Se non effettuerai alcuna scelta, il 5 per mille resterà allo Stato.

Come devolvere il 5×1000 a Teatro dei Mignoli – Progetto Angeli Alle Fermate?
È davvero semplice:

  • compila il modulo 730, il CUD oppure il Modello Unico;
  • firma nel riquadro: Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale…”
  • indica il codice fiscale di Teatro dei Mignoli 02257921201.

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Primi voli su Genova di HHHangelo

Un nome da angelo ancora non ce l’ho, perchè attualmente sono un’aspirante angelo, a far la simpatica potrei temporaneamente chiamarmi HHHangelo, che fa un po’ angelo aspirato, più che aspirante …
C’è di buono che a noi genovesi angeli alle prime piume, ( piume di plastica, peraltro impermeabili, e chissà, all’occorrenza subacquee, che nelle zone portuali non si sa mai, magari sbagli un volo e finisci in mare…..) , siam stati subito rimescolati per la strada, potendo immediatamente scoprire l’effetto che facevamo alla gente, e a noi stessi.
Devo dire che indossare l’ala fatidica era una piccola barriera mentale, ma risolta in due istanti precisi: il primo nel riguardare le immagini poetiche e indelebili degli angeli del “Cielo sopra Berlino” di Wim Wenders, il secondo nell’annodare quei semplici laccetti davanti al petto e averle addosso. Un po’ allo stesso modo ho percepito l’uscire per strada con questa nuova veste, che è solo un lasciapassare in più per quelli che come me, se ne han voglia, attaccano bottone anche con un palo della luce.
Quando abbiamo parcheggiato la macchina accanto alla stazione Brignole, la prima sera, avevamo già le ali e gli occhi di parecchie persone addosso.
Hai le ali e improvvisamente ti senti nudo, visibile, carico di un ruolo che, che una persona abbia voglia di ascoltarti o meno, tu ormai hai, e devi sostenere.
Allora ti armi di sorriso, respiri profondo e ti lanci nell’avventura antropologica, sentimentale, toccante, che può regalarti una fermata del bus.
Mi sono accorta che l’operazione del respirare forte aiuta a far uscire le tossine e preparare la testa a un nuovo incontro quando ti congedi da una persona e ne accogli un’altra, un po’ come quando in teatro ti ossigeni prima di una battuta importante. Qui quella battuta è ogni volta che ti avvicini a un altro essere umano e gli auguri buonasera.
In due uscite ho parlato con persone di ogni genere, età, razza, il cui comune denominatore era la notte.
Le Donne. Certe donne sì, avevano paura, ma certe erano più che altro stanche e rassegnate al fatto che di sera, da quelle parti, girino “certi elementi”. Anche gli esibizionisti, per dirne una.
Certe erano davvero fiere e profumavano di dignità.
Di una in particolare, così pacata e cazzuta allo stesso tempo, così elegante nella sua semplicità, farò fatica a dimenticare il tono di voce, il volto, le occhiaie e la bellezza.
Poi c’è stata la signora equadoriana, cinquantenne, coi capelli a spazzola tinti di giallo e gli occhi lucidi di commozione solo per il fatto che io le parlassi e le chiedessi di lei, “solo” per il motivo che in vent’anni mai nessuno le aveva rivolto la parola alla fermata dell’autobus….
Ho dovuto abbandonarla per l’emergenza del cittadino ubriaco fradicio, di dove? A detta sua “abitante del pianeta”, la cui sonora capocciata sul metallo dei seggiolini della fermata di fronte aveva attirato l’attenzione della stazione intera…….ma di lui io penso che potrebbe scriver un romanzo post-pialla l’angelo matrix (chiedo venia, non mi ricordo il nome in codice preciso…)
E la famiglia indiana quasi al completo? Meraviglia di sorrisi e di colori, la ruzzolata dell’uomo pochi metri accanto a loro aveva suscitato ilarità soprattutto nei due ragazzini più piccoli, poi in scala nelle altre 6, femmine…..e la madre di questi 8 figli, io vi giuro, un fiorellino!
Dopo, mentre parlavo con una signora che sembrava uscita da un romanzo di Roal Dahl, custode di un albergo del centro, ma non tutti i giorni, così burbera da strapparmi cinquemila sorrisi, ecco che ci si intrufola una ragazza, sui 19 anni, timida ma sorridentissima, che poco dopo ci dichiara che si è seduta apposta vicino a noi perchè era la prima volta che usciva di sera senza la sua amica dalla casa dello studente dove risiede….le ho mandate sull’autobus insieme, sembravano nonna e nipote…missione compiuta!
Ci sono state anche le due signore bielorusse in attesa di occupazione, perchè se l’anziano a cui badi lascia questo mondo poi cosa fai?
Lo stesso problema lo aveva la ragazza etiope del giorno dopo, alla stazione Principe: vent’anni, ne dimostrava dieci di più, una cicatrice in mezzo agli occhi, italiano stentatissimo, andava a dormire al dormitorio femminile di Di Negro, disoccupata da parecchi mesi, madre di una figlia di 5 anni in Etiopia, che ora non può certo permettersi di andare a trovare o da cui farsi raggiungere………………..
Tornando al primo giorno, eccoti tre ragazzotti, 17 anni al massimo, facevano un giro, uno indiano, uno sudamericano, uno della Costa d’Avorio….peccato non ci fosse un’italiano tra loro, sarebbero stati la sintesi perfetta di questo nuovo mondo multietnico! Avrei voluto farli conoscere a quei due scalmanati che la sera dopo, a Sampierdarena, in piazza Montano, entrambi equadoriani, ridevano come pazzi lanciandosi un dentifricio blu che gli avevano regalato al Mtv Awards poco prima, al porto antico, e che ci tenevano particolarmente a non esser scambiati con degli arabi, anche se di parole arabe ne conoscevano parecchie, perchè giocavano a basket insieme a ragazzi arabi nel campetto del Don Bosco………Basket?! ..aspetta che vi presento il ragazzo qui a fianco, di Pontedecimo, poco più grande: il Basket è testualmente “l’unica cosa che lo fa sentire Vivo”. Poi ha anche una ragazza, dalla quale non ha resistito a non andare quella sera, anche se sarebbe dovuto stare a casa a studiare, che sta perdendo l’anno…..
Poco dopo nella prima fermata di via Cantore, sempre a Sampierdarena, ecco l’incontro mistico della serata: il rapper italo-serbo, ventun’anni di frasi, viaggi, immagini e ricordi da celebrare…ho questa fotografia nella testa di 4 angeli ammutoliti di fronte a questo animaletto della notte, dall’accento indefinibile, che gesticola e dice a raffica in rima tutto quello che gli viene …..solo una frase sono riuscita a segnarmi veloce sul telefonino: “ I pensieri sono uniti come cicatrici dentro la testa”.
Io spero che ci cerchi su internet, un angelo che reppa alle fermate…io lo vorrei ovunque!
Una delle missioni più riuscite comunque è stata alla stazione Principe.
Chiacchieravo con questo adorabile ragazzo, direi del Senegal, sulla ventina, curatissimo, disoccupato da 8 mesi, appena arrivato a Genova dal Piemonte aspettava un cugino, si tratteneva da lui un po’ per veder se cercar qualcosa da ste parti, questa faccenda degli angeli gli piaceva parecchio allora ero lì a spiegargli, e il volantino, e questo e quest’altro…ci si avvicina una donna sulla quarantina, un po’ trafelata, tutta contenta delle mie ali da angelo, parliamo un po’ e ci spiega che l’avevano spaventata a Serravalle dove prende tutte le sere il treno finito di lavorare in una comunità psichiatrica, così aveva chiamato un collega e si era fatta accompagnare alla stazione di Arquata, ma perdendo quel primo treno aveva perso l’ultimo bus da Genova per il suo quartiere (quezzi), e cagandosi letteralmente sotto in stazione era venuta in fermata ad aspettar che il marito la venisse a prendere lì. Ridendo e scherzando in 5 minuti era uscita dal suo stato di ansia e io ho potuto prendere il bus per Sampierdarena con la promessa che il ragazzo le avrebbe tenuto compagnia fino all’arrivo del marito!
Questo è tutto, cioè, non è tutto, perchè ho tralasciato qualche personaggio, più che altro trattasi di persone che si sono sbottonate meno, o incontri con persone o gruppetti che hanno fatto da delizioso o talvolta insipido contorno di questi stufati di gente…..
…..angelo cannibale?!
No, giuro ;)
Comunque andrà a finire, angelo, non angelo, di più , di meno, per nulla, non importa, anche isolata quest’esperienza è stata mitica.
Grazie!

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decollati

Gli Angeli sono decollati tra i carrugi, le piazze, le stazioni e Sampierdarena, 2 serate di battesimo di volo per i nuovi Angeli un ultima serata venerdì 14 di affiancamento  con gli angeli bolognesi , poi dovranno cavarsela da soli nelle altre 17 serate di sperimentazione del servizio, ottima accoglienza tra le persone che hanno capito l’essenza dell’iniziativa e del suo scopo insieme rasserenante e simpatico, comunicativo e teatrale.

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Pronti al decollo…si vola a Genova

Si Cercano volontari per il corso gratuito di Animazione civica

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buona pasqua

A tutti gli Angeli presenti e future ed a tutte le persone che si danno da fare nell’associazionismo, nel volontariato e nel Sociale.

BUONA PASQUA A TUTTI VOI

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primo volo angelo mi

Il mio primo volo
Mercoledì ho fatto il mio primo volo, ero emozionata massimo è arrivato con due buste di plastica da cui uscivano le piume bianche delle ali, io…io l’ho aiutato a mettere le sue e poi lui mi ha aiutato a mettere le mie e…ecco ero un angelo anch’io…ho cominciato a volare un po’ insicura ma dopo un paio di battute di ali mi sono lanciata.
Chiedere i desideri per la primavera era il pretesto x approcciare. Massimo è stato il mio iniziatore, mi ha accompagnato in modo discreto e gentile. Grazie, massimo.
Abbiamo cominciato a chiedere alle persone ferme alla fermata di via Rizzoli.
Che cosa desiderava la gente mercoledì scorso?… Mostra tutto
Niente soldi o notorietà come mi sarei aspettata , no, no, cose + interessanti e belle:
la pace nel mondo
una migliore politica dell’Iran
rivedere il proprio ragazzo residente in Germania dopo 7 anni di separazione
vacanze in paesi lontani ma anche in Italia
sentire l’odore della primavera come solo in Iran è possibile( !!!),
trovare un ragazzo intelligente, bello e sensibile
incontrare una ragazza bella, bella dentro
laurearsi e trovare lavoro
riuscire a suonare un pezzo di violoncello molto difficile di Gaspar Cassadò(nome mai sentito prima, ma grazie al ragazzo macedone che ce ne ha parlato, grazie a google ora so chi è e ascolto i suoi pezzi su youtube,ore 10 e 30 infreddoliti facciamo una breve sosta da mc donald x te caldo, un toccasana
entrare con le ali è tutta un’altra cosa
sguardi sorridenti intorno, una ragazza allegra e sorridente mi offre le patatine
poi di nuovo on the road
una ragazza: ma siete voi gli angeli che mi avete portata a casa la settimana scorsa? Grazie grazie…
un ragazzo ci vede, cammina vicino ai suoi amici, e rallenta e ci dice :I love you, angeli con un sorriso grande cos
un ragazzo polacco che ascoltava serio e con uno sguardo triste quando io e massimo parlavamo con altri ragazzi si illumina quando gli rivolgiamo la parola…e parla, racconta, si sfoga

mettere le ali è bello , ti porta in un’altra dimensione ,ti fa sentire speciale e ti da la sensazione di poter far sorridere la gente e trasformare almeno per pochi minuti visi tristi preoccupati in visi sorridenti.
Alle 11 e 30 un po’ infreddolita ma carica ho tolto le ali e non vedo l’ora di rimetterle.
angelo mi

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primo volo Angelo Tilo

Il mio primo volo, già l’azione la dice lunga!!

Mi sono trovata in mezzo via Rizzoli con i piedi gelati e un paio di ali dietro la schiena. Inutile spiegare l’imbarazzo nei confronti dello sguardo della gente!

Sorridevo in modo strano, ma spontaneo, guardavo la gente come sempre, ma in modo strano, e soprattutto…. Loro mi guardavano in modo strano.

Uno sguardo complice, un sorriso timido, una risata divertita, e una lieve sicurezza si materializza in me, e crescente dilaga!

Alla fine mi sono sciolta come un gelato in pieno agosto, e ho parlato con tante persone, stranieri, ragazzi, neo laureati, studenti, Signori/e, cani!!!

Mi hanno raccontato ed abbaiato tante cose, per esempio; i loro pensieri, i saperi, alcuni hanno addirittura condiviso con me emozioni che provavano il quel preciso momento ( anche a loro sconosciute, ES neo laureati).

 Che dire… un salto nel vuoto per arrivare al paradiso della Comunicazione.

                                                                                                  Angelo Tilo

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