FermARTE – nuova attività a Genova

Scritto da AngelMir il 13/10/2011, 12:10.

E’ un dato di fatto che alla fermata dell’autobus si sta fermi. Lo dice anche la parola, fermi alla fermata. Tutt’al più facendo due passi avanti e indietro, o prendendo un caffè al chioschetto di Principe, sempre però con un occhio alla strada, perché non sia mai che il bus mi passi davanti senza che me ne accorga.

Una sigaretta, un po’ di musica, un libro …

Che sia il bus, un amico, un’occasione …

C’è un’arte, insomma, nello stare fermi ad aspettare!

Gli Angeli propongono quindi FermArte, un’iniziativa che porterà alle fermate artisti, musicisti, poeti e giocolieri, che come noi credono nell’importanza di rivalutare tutti quegli spazi pubblici dove, per diverse ragioni, si riuniscono gruppi di persone.

E lo faranno attraverso le loro passioni, la loro arte, quindi

!!FERMARTEVI!!

 

Ecco il calendario di massima della manifestazione, pensata in particolare per chi è in attesa alla fermata,  ma aperta a tutti coloro che vogliono provare l’ebbrezza di … fermarsi.

 

14 ottobre I mille fiati di Angel Ian  - Brignole

21 ottobre Reading multiculturale – itinerante

28 ottobre Dada Ankorì, canti dal mondo - via Cantore
4 novembre Marco Tosto & friends, musica  – Principe

11 novembre Giocoleria stellare – Caricamento

Gli spettacoli si terranno dalle 21, 30 alle 23 circa.

2 commenti su “FermARTE – nuova attività a Genova”

  • 28 ottobre, 2011, 03:54
    Francesca Ambrosino

    Mi è capitato una sera a Brignole di incontrare due di questi Angeli, una ragazza giovane molto carina e gentilissima ed un ragazzo che la accompagnava, un prestigiatore o meglio, artista di strada.
    C’era poi Ian (ma non so se si scrive così, un musicista che suonava l’Eufonio, strumento che non conoscevo, un ottone che va svuotato abbastanza spesso perchè si riempie di acqua.
    Ha suonato la Ninna Nanna di Brahams e un brano di Porgy and Bess di Gerswin…è stata davvero una serata molto piacevole…!!!

  • 2 novembre, 2011, 08:51

    Crisi e speranze

    Quanto è triste quando senti
    che sei una persona triste,

    e che le foglie dell’autunno
    vestono la tua primavera di pallore.

    Quanto è triste quando accerti
    che non c’è un posto per te
    neanche fra i meschini.

    Forse nelle eruzioni vulcaniche
    si fermano i battiti del mio cuore.

    Magari arriverà la speranza
    con la rivoluzione dei gelsomini.

    Ė proprio della natura umana
    in un giorno di sorriso
    dimenticare anni di dolore.

    un regalo di
    ADLANI

    grazie

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