povera gente

Scritto da AngelMir il 8/11/2011, 10:11.

Acqua, acqua e ancora acqua. Ne abbiamo vista scorrere tanta e allagare le nostre strade, le nostre scarpe, i nostri passi. Tutti pieni d’acqua. E fango, che quello non se ne va via così facilmente. Allora una silenziosa orchestra di volontari ha allungato il naso, ha osservato, si è guardata intorno, là c’è una pala, e mentre il rumore delle voci saliva anche il manto marrone si elevava sopra le nostre teste, secondo una sequenza precisa: pala, cuffa, cariola, benna piccola, benna grande, camion, destinazione sconosciuta, basta che ce lo porti via da qua. Strana collaborazione uomo macchina.
L’orchestra suona da due giorni, e ancora ha canzoni da dedicare a questo disastro, una moltitudine di angeli che invade strade, e si mischia con chi in tutto ciò ha perso la casa, e tutti i suoi ricordi. Eravamo alle fermate, eravamo pochi, poi ci siamo resi conti che non siamo mai stati così tanti, e che così è stato da sempre. Guardatevi e rendetevene conto, trasudate umanità, ne sento l’odore, mischiato col fango risulta acre ma piacevole. E continuate a volare.
ANGELSTEP

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